Quattro sere d'estate nel segno del Romanico

Quattro sere d'estate nel segno del Romanico

Luogo: Almenno S. B., Antenna Europea del Romanico
Allegato: Quattro sere d'estate 2018.pdf

 

Ciclo di conferenze

QUATTRO SERE D’ESTATE NEL SEGNO DEL ROMANICO - 2017

Il tradizionale ciclo di conferenze estive prevede quest’anno un programma che, prendendo le mosse da uno studio recentemente condotto su uno dei monumenti più significativi afferenti al Romanico lombardo, spinge il proprio sguardo in direzione del periodo tardo-antico, del Medioevo preromanico e del Rinascimento, presentando i risultati di nuove indagini dal carattere altamente innovativo condotte da giovani ricercatori.

Ultimo appuntamento

Mercoledì 4 luglio 2018

Tracce di migrazioni antiche. Dall’Oriente al territorio “pre-lombardo” nella tarda antichità

Elena Gritti (Assegnista di Ricerca Progetto Supported Talented Researcher 2017-2019 - Università degli studi di Bergamo)

Secolo IV d.C., antica Voghera (PV). Aurelio Cassiano, un artigiano proveniente da Cirro, piccola città dell’entroterra siriaco, è nominato decurione della colonia. L’epigrafe in suo ricordo fu scoperta dopo secoli, a miglia di distanza dalla piccola cittadina pavese. Un esempio di testimonianza del viaggio che compirono uomini, donne, famiglie, partiti dalle province orientali dell’Impero romano tardo antico per raggiungere il territorio transpadano, alla ricerca di una nuova sorte.

Celebri contributi di studio del secolo scorso sottolinearono già la presenza di orientali nell’Italia settentrionale tardo antica, ma la ricerca che presento si pone lo scopo di trovare un collegamento tra precisi settori geografici (Oriente e il territorio lombardo, prima ancora che fosse effettivamente denominato “Lombardia”) e le motivazioni che indussero a migrare da e verso quei luoghi definiti. In sintesi, si intende suggerire una riflessione su almeno un paio di questioni:

  • Quali motivi spinsero mercanti, artigiani, religiosi, ad abbandonare piccoli villaggi orientali nei secoli IV/V per giungere nelle nostre terre? Economici, demografici, entrambi?
  • Il tessuto culturale, politico e sociale, del territorio pre-lombardo si trasformò a fronte di questi fenomeni migratori?

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Mercoledì 13 giugno 2018

San Pietro al Monte, Civate (LC): nuove indagini archeologiche e valorizzazione della cripta altomedievale

Stefania De Francesco (Funzionario Responsabile Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia);

Marco Sannazaro (Professore Ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale e Direttore Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici - Università Cattolica Milano)

Nell’ambito di un progetto di recupero e valorizzazione della cripta altomedievale della chiesa di San Pietro al Monte (Civate-LC), è stato effettuato un limitato intervento di scavo che ha consentito l’individuazione di un ossario: le analisi antropologiche e archeometriche dei resti umani, estese a una sepoltura rinvenuta nel 1993, hanno riconosciuto sei individui sepolti tra VII e XI secolo. Contestualmente è stato avviato lo studio di reperti rinvenuti nelle indagini del 1983-85 e 1993 e di materiali (soprattutto frammenti di intonaco dipinto) raccolti da don Vincenzo Gatti e restituiti alla Soprintendenza dopo la sua morte. I dati raccolti consentono qualche nuova riflessione sulle caratteristiche della cripta e sul contesto che può averne determinato costruzione e utilizzo.

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Mercoledì 20 giugno 2018

Il mosaico absidale di Sant'Ambrogio. Storia viva di un manufatto dal IX al XX secolo

Manuela Beretta (Dottore di Ricerca in Storia dell'Arte)

Il mosaico absidale della basilica di Sant'Ambrogio è una delle opere cittadine più suggestive, per valenza storica, collocazione, iconografia e tecnica. La conferenza cercherà di sondare il dialogo esistente tra un’opera di così grande rilevanza simbolica per la chiesa ambrosiana e le riletture che ne fece la storia nei secoli seguenti: nonostante i numerosi interventi di restauro, infatti, questo legame con le origini non venne mai meno e, ancora oggi, il mosaico absidale di Sant’Ambrogio veicola un messaggio e una potenza visiva tutta medievale, fortemente connessa all’ininterrotta presenza delle spoglie di Ambrogio.

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Mercoledì 27 giugno 2018

Gli esordi di fra Damiano Zambelli: 'li banchi de tarsia' per i domenicani di Santo Stefano a Bergamo

Lorenzo Mascheretti (Dottore Magistrale in Storia dell'arte; Borsista presso l'Archivio Storico Bergamasco; Collaboratore della Biblioteca Capitolare Metropolitana di Milano)

Nella chiesa di San Bartolomeo a Bergamo si trovano ricollocate 31 tarsie che il converso domenicano bergamasco Damiano Zambelli (1480 circa - 1549) realizzò tra il 1504 e il 1528 per decorare gli arredi presbiterali dell'antica chiesa dei Predicatori, Santo Stefano, distrutta nel 1561. A partire dalla preziosa testimonianza di Marcantonio Michiel, che per primo menzionò "li banchi de tarsia", si affrontano alcuni aspetti dell'opera d'esordio del frate intarsiatore, con particolare interesse alla questione del coinvolgimento di alcuni pittori-architetti di area milanese (Bernardo Zenale e Bartolomeo Suardi detto Bramantino) nella fornitura dei cartoni preparatori per le tarsie zambelliane.

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Le conferenze, a ingresso libero, si svolgeranno alle ore 20.45 presso la sede dell’Antenna Europea del Romanico (via San Tomè, 2 - Almenno San Bartolomeo). Al termine degli incontri seguirà degustazione di prodotti locali gentilmente offerti dalla Pasticceria Gelateria «La Pasqualina» e dalla Cantina Lurani Cernuschi. Info: 035-553205 / info@fondazionelemine.eu.

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Iniziativa inserita nel festival «Antico Lemine 2018», promosso da Fondazione Lemine, Comune di Almenno San Bartolomeo e Comune di Almenno San Salvatore

a cura dell'A.E.R. e della Biblioteca di Almenno San Salvatore